GIAN CARLO CICCOZZI

OPERA N.6
Serie Trasposizioni N. 006 - Le ruggini e le iute
Descrizione tattile dell'opera specifica
L'opera si presenta come un palinsesto di materiali poveri e arcaici, sapientemente orchestrati per creare una partitura di sensazioni contrastanti:
Il Ferro Arrugginito
Una presenza forte, ruvida e granulosa. Sotto i polpastrelli, l'ossidazione crea una texture irregolare, quasi polverosa, che evoca il sapore del tempo che consuma il metallo. È la "pelle" fredda ma vibrante dell'opera.
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Le Carte Antiche
In netto contrasto con il ferro, queste sezioni offrono una fragilità setosa. Sono frammenti di storia, sottili e porosi, che conservano la memoria del gesto umano. La loro superficie è morbida, quasi calda, segnata da pieghe che sembrano rughe della pelle.
La Juta e lo Spago
Elementi di congiunzione che introducono una trama ritmica. La juta, con la sua trama larga e vegetale, offre una sensazione di resistenza e onestà artigiana. Lo spago, invece, attraversa la materia come una sutura o un legame, una linea in rilievo che guida la mano nel passaggio tra un elemento e l'altro.
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L'arte di Ciccozzi è un'archeologia dell'anima: qui il ferro non è solo metallo e la carta non è solo supporto, ma diventano simboli di una resistenza universale."
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