GIAN CARLO CICCOZZI

OPERA N. 10
Serie Trasposizioni N. 010
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Ti trovi di fronte a un'opera astratta dell'artista Giancarlo Ciccozzi. Non è un dipinto liscio e piatto: è un’opera materica, il che significa che la superficie è tridimensionale, ricca di spessori, solchi e rilievi. L'artista ha utilizzato stucchi e collanti mischiati a pigmenti per "scolpire" la tela piuttosto che limitarsi a colorarla.
La Composizione Tattile e Visiva
Immagina la tela come un paesaggio geologico, dove la materia si accumula e si spacca.
Il Contrasto Centrale
La scena è dominata da un contrasto violento. Un rosso profondo e vibrante attraversa la tela come una ferita o uno squarcio improvviso. Questo rosso non è steso uniformemente, ma ha la consistenza densa del sangue o della terra bagnata, emergendo con forza da un fondo scuro, quasi nero, che avvolge i bordi dell'opera.
La Trama dei Materiali e l'Equilibrio Cromatico
Al tatto (o nell'immaginazione), la superficie non è regolare. Sentiresti zone rugose e granulose date dallo stucco secco, alternate a zone più lisce dove i collanti hanno creato spessori lucidi. Attorno allo squarcio rosso, la tensione si placa. Pennellate di giallo e ocra si mescolano alla materia. Questi toni caldi e terrosi agiscono come un balsamo, sfumando il passaggio tra il buio del fondo e l'energia del rosso. Non sono colori piatti, ma zone dove la luce sembra riflettersi sulle creste dello stucco.
Bagliori di Luce
Piccoli "sprazzi di luce" — punti di colore più chiaro o riflessi dati dalla diversa densità dei materiali — punteggiano la composizione, come se l'opera venisse illuminata dall'interno, dando un senso di profondità e speranza oltre l'oscurità.
Significato Emozionale
L'opera rappresenta un conflitto che si risolve in armonia. Lo squarcio rosso simboleggia l'energia vitale o il dolore che rompe il silenzio del nero, mentre l'ocra e i gialli rappresentano la mediazione e la luce che cerca di ricomporre l'unità.
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