top of page
OPERA N. 11.jpg

OPERA N. 11

Serie Trasposizioni N. 011

 

Ti trovi di fronte a un'opera astratta di Giancarlo Ciccozzi, un artista che non dipinge solo con il colore, ma costruisce vere e proprie sculture su piano. Quest'opera è un gioco di contrasti estremi: tra buio e luce, tra superfici lisce e asperità rocciose.

 

La Base e i Contrasti

L’intero sfondo è di un nero profondo e opaco, una notte assoluta che serve a far emergere gli elementi materici. Su questo vuoto scuro, esplodono grandi porzioni di stucco bianco candido. Immagina la consistenza del gesso: densa, irregolare, che crea rilievi che sembrano quasi "ferite" aperte sulla superficie nera.

 

Materiali e Colori - Pietrame e Stucchi - I Lembi e gli Spaghi

L'opera è un assemblaggio di elementi diversi che creano un paesaggio tattile:

La superficie è mossa da frammenti di pietra incastonati che creano zone di forte ruvidità. Due grandi lembi di stucco sembrano volersi separare, ma sono tenuti insieme da spaghi reali. Questi fili attraversano la materia, creando una tensione visiva e simbolica, come se stessero ricucendo una frattura nel cartone sottostante.

 

Tonalità Calde

Sulle superfici e sui bordi degli stucchi, l'artista ha applicato pigmenti in polvere. Puoi immaginare sfumature di rosso ruggine e terra di Siena bruciata che scaldano i contorni, dando l'idea di qualcosa di antico o di una combustione in corso.

 

Il Punto Luce: La Luna

Sul lato destro, l'opera rompe la sua bidimensionalità in modo deciso. Emerge una semi-sfera sporgente (in polistirolo mps). È liscia e curva rispetto al resto della composizione. Rappresenta una luna che sembra irradiare luce su tutta la struttura materica, trasformando l'astrazione in un paesaggio cosmico e solitario.

 

Sensazioni Tattili suggerite

Immagina di sentire il passaggio dal freddo e granuloso della pietra al calore ruvido dello spago, fino alla curva perfetta e levigata della mezza luna sulla destra.

​

QR_OPERA N. 11.jpg
bottom of page