Gian Carlo Ciccozzi (L’Aquila, Maggio del 1973)

 

Biografia

 

Giancarlo Ciccozzi è nato a L’Aquila il 21 maggio 1973. Le sue prime opere ad olio su tela, concepite intorno agli anni ’90, mostravano già il segno di una ricerca approfondita tutta proiettata verso il mondo dell’arte astratta e in particolare di quella informale. La sua curiosità verso questo “concetto dell’arte” lo porta a focalizzare l’attenzione sull’arte emotiva e gestuale. La sua carriera inizia nella “bottega” del maestro Marcello Mariani, ove esegue le prime sperimentazioni della pittura informale, pur continuando gli studi di Ingegneria edile-architettura nell'ateneo aquilano. Trascorre buona parte del suo tempo in compagnia degli studenti dell'Accademia di Belle Arti dell’Aquila, dove lo stesso prof. Mariani aveva insegnato. Si avvicina così ai movimenti artistici dei grandi maestri del ‘900 come Alberto Burri, Willem de Kooning, Emilio Vedova, Jackson Pollock, Robert Rauschenberg e Mark Rothko: si forma mentalmente e tecnicamente con la poetica dell’espressionismo astratto internazionale. Assorbe i suggerimenti del prof. Mariani e comprende il valore delle antiche tecniche di disegno e pittura, esperienze che, successivamente, lo stimolano e lo indirizzano verso un'arte spontanea che lo accompagnerà nella sua carriera artistica seguendo la linea di una continua esaltazione poetica della materia. Dalla fine degli anni ‘90 passa definitivamente alla pittura informale, riprogettando nel segno e nella tecnica l’utilizzo dei materiali utilizzati.

Decisivo è stato l'incontro diretto con il lavoro di Alberto Burri alla Fondazione Burri a Città di Castello nel 2001. Da quel momento continua la sua nuova stagione della serie Trasposizioni per il decennio 2000-2010. Ciccozzi inizia a sperimentare i suoi studi usando il fuoco e la combustione controllata, soprattutto come mezzo per variare i colori, quello dei metalli o persino le tinte bruciate dei colori stessi. Raramente ricorre all'uso delle vernici acriliche o simili preferendo una lavorazione mediante spatole e strumenti, anch'essi di sua invenzione con l'utilizzo ulteriore di colori a pigmento, ossidi legati da colla di coniglio, olio di lino o collanti naturali. Sperimenta la creazione volontaria e controllata di tecniche proprie, che poi, in un secondo momento, gli serviranno per elaborare una discussione più ampia sul concetto di evoluzione e sulla trasformazione naturale o accelerata della materia.

Nel 2010, con le serie Trasposizioni, propone dipinti astratti informali che, con le loro forme archetipiche, organiche, filiformi e reticolari, rivelano originali affinità con Burri, Rauschenberg e lo stesso Mariani.

Le opere successive al 2010 mostrano uno stato d'animo di una realtà drammatica attuata con un'interpretazione informale. Questa forma d'arte, poetica e commovente, si è rafforzata sicuramente prima per le lunghe vicissitudini relative a un incidente stradale avvenuto in giovane età e poi, successivamente, dal dolore dal dramma del terremoto che ha colpito la città dell'Aquila nel 2009.  Una delle sue citazioni frequenti è: "la mia arte è puro caos controllato – forse come la realtà delle mie emozioni”. Lacrime e lacerazioni taglienti, pietre e adesivi speciali, carte antiche e documenti centenari, colla di coniglio, ossidi e pigmenti di terre naturali locali e lontane sono usati come colori, mentre parti disomogenee sono progettate per creare effetti che riportano alle origini della materia, ai primordi. Dal 2015 iniziano le grandi esposizioni internazionali come quella al Museo Nazionale di Storia Albanese a Tirana, l’esposizione al Palazzo dell’Emiciclo in L’Aquila, sede della Presidenza del Consiglio regionale d’Abruzzo, le partecipazioni al prestigioso “Premio Sulmona”. Si trasferisce per un breve periodo a Tirana e poi a Valona, dove lavora e fortifica legami con importanti artisti contemporanei provenienti anche da altre nazionalità europee a partire dal prof. Gazmend Leka.

In Italia riceve premi e riconoscimenti in importanti rassegne d’arte internazionali con recensioni critiche di Francesco Gallo Mazzeo, Vittorio Sgarbi, Giorgio Di Genova, Jean Blancheart, Paolo Levi, Luca Beatrice, Rosario Sprovieri e molti altri ancora.

Nel 2019 e 2020 giunge alle grandi fiere d’arte contemporanea di livello mondiale come quella di Miami, di New York, Innsbruck e Dubai. Riceve la “Menzione speciale di merito per “Gaetano Pallozzi”, alla 47^ edizione del Premio internazionale d’arte contemporanea di Sulmona (Premio Sulmona 2020). Vince il primo premio alla Biennale di Pescara. Nel Gennaio 2021 realizza una personale all'interno del padiglione di Art Innsbruck 2020. Nel 2021 riceve il premio "Menzione speciale d'onore" da Vittorio Sgarbi al Premo Sulmona 2021 assieme al maestro Ennio Calabria. Dal 2021 inizia la collaborazione con Francesco Gallo Mazzeo, che lo invita a partecipare ad esporre presso Bibliothé in Roma per la rassegna “Signum” - Opera unica e collaborazioni con rinomate officine per la realizzazione di sculture in porcellana e ceramiche di Capodimonte.

 

Mostre personali

 

2022 | “Signum” (Opera unica), a cura di Francesco Gallo Mazzeo, Roma, Italia

2021 | Scalinata di San Bernardino, 727^ Perdonanza Celestiniana, con Vittorio Sgarbi, Italia

2021 | Fiera d'arte internazionale Art Innsbruck, Austria

2021 | Palazzo Ciolina, 727^ Perdonanza Celestiniana dell’Aquila, Italia

2020 | Padiglione Scope New York, Metropolitan Pavilion, New York, USA

2020 | PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, Italia

2020 | Palazzo Ciolina e Palazzo Ciccozzi, 726^ Perdonanza Celestiniana dell’Aquila, Italia

2020 | Art Insbruck, Innsbruck, Austria

2019 | Art Insbruck, Innsbruck, Austria

2019 | Scope Miami Beach – Fiera Florida

2019 | Galleria Turelli, Montecatini terme, Italia

2019 | Palazzo dell’Emiciclo, Pinacoteca Benedetto Croce, L’Aquila, Italia

2019 | Palazzo Burri-Gatti, 725^ Perdonanza Celestiniana dell’Aquila, Italia

2018 | Palazzo Lely-Gualtieri, 724^ Perdonanza Celestiniana dell’Aquila, Italia

2017 | Palazzo Lopardi-Natellis, 722^ Perdonanza Celestinana dell’Aquila, Italia

2017 | Palazzo comunale al “Festival di Spoleto”, Art in the City, Italia

2017 | Palazzo Lely-Gualtieri, 723^ Perdonanza Celestiniana dell’Aquila, Italia

2016 | Auditorium Renzo Piano, L’Aquila, Italia

 

Mostre collettive

2021 | Biblioteca Angelica di Roma - Rassegna d'arte contemporanea “Liber”, Italia

2021 | XLVIII ° Premio Sulmona, Italia

2020 | XLVII° Premio Sulmona, Italia

2020 | Art Hub Al Khateem, Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti

2020 | Al Fahidi Historica, Neighborhood, Dubai, Emirati Arabi Uniti

2019 | XLVI° Premio Sulmona, Italia

2019 | Biennale d’arte contemporanea di Pescara, Italia

2019 | Biennale d’arte contemporanea Calabria-Citra, Cosenza - Italia

2019 | Esposizione internazionale Arte Italia, Atene, Grecia

2019 | Esposizione d’arte contemporanea, Reale Regia di Portici di Napoli, Italia

2019 | Premio Internazionale d’Arte Contemporanea “Vasco da Gama”, Lisbona, Portogallo

2019 | Caput Mundi Arte Roma, Palazzo Ferrajoli, Roma, Italia

2019 | Premio internazionale Arte Firenze, Premio L. Da Vinci, Regione Toscana, Italia

2019 | Premio Arte Praga, Istituto di Cultura italiano, Praga, Repubblica Ceca

2018 | Premio Arte Salerno, Palazzo Fruscione, Salerno, Italia

2017 | XLV° Premio Sulmona, Italia

2017 | Biennale internazionale d’arte contemporanea di San Leucio, Caserta, Italia

2017 | Palazzo Albrizzi Cappello, mostra parallela alla 57° Biennale di Venezia, Italia

2017 | Premio internazionale “I bronzi di Riace”, AIAM, teatro G. Paisiello di Lecce

2017 | Palazzo delle Esposizioni, omaggio a Frida Khalo, Roma, Italia

2016 | Triennale di Verona, Pala Expò, Verona, Italia

2016 | Rassegna internazionale d’arte contemporanea “L’isola che c’è”, Palermo, Italia

 

Premi e riconoscimenti

 

2021 | Menzione speciale d'onore “XLVIII° Premio Sulmona”, Italia

2020 | Menzione speciale di merito “Gaetano Pallozzi”, XLVII° Premio Sulmona, Italia

2019 | Primo premio alla Biennale d’arte contemporanea di Pescara

2018 | Primo premio ad Arte Salerno, Salerno

2018 | Insignito del Premio “Il Beato Angelico”, AIAM, Lecce

2017 | Premio d’onore per l’arte d’innovazione “Ex Aurum”, Pescara

2016 | Premio internazionale “Il Beato Angelico”, teatro G. Paisiello di Lecce, Italia

2017 | Insignito del Premio “I Bronzi di Riace”, AIAM, Lecce

2016 | Premio Michelangelo Buonarroti, Seravezza, Lucca

 

Opere in permanenza in musei, enti e fondazioni

  • Museo Nazionale di Storia Albanese - Tirana, Albania

  • Pinacoteca Benedetto Croce – Palazzo dell’Emiciclo, L’Aquila, Italia

  • Galleria Nazionale di Valona, Valona - Albania

  • Palazzo Fibbioni, Comune dell’Aquila – Italia

 

Pubblicazioni:

  • Gian Carlo Ciccozzi, Major, monografia di Francesco Gallo Mazzeo, Annydi Editore

  • Gian Carlo Ciccozzi in "Percorsi d’arte in Italia 2016", Rubbettino Editore

  • Gian Carlo Ciccozzi, Italiani, EA Editore

  • Gian Carlo Ciccozzi, L’Arte in Cucina, Mondadori Editore

  • Gian Carlo Ciccozzi in "Catalogo generale delle opere del XLVI - XLVII - XLVIII Premio Sulmona"

  • Cataloghi e pubblicazioni su riviste e libri in Albania

  • Gian Carlo Ciccozzi, Collezione Cavallini – Sgarbi

  • Cataloghi di mostre personali e collettive.

  • Articoli e recensioni su giornali, blog, web magazine e riviste specializzate

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