GIAN CARLO CICCOZZI

OPERA N. 13
Serie Trasposizioni N. 013
L'opera è di forma quadrata di dimensioni cento per cento per quattro centimetri.
Il telaio è in legno con una tela base di partenza in cotone.
Materiali utilizzati
Lino antico grezzo a trama larga, caolino e stucco, pigmento bianco avorio, collanti.
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L’Esperienza Visivo-Tattile
L'opera si presenta come un paesaggio di rilievi scoscesi e valli profonde. Non è una superficie piana, ma un corpo vivo che emerge dalla cornice.
La Base
Il cuore dell'opera è un lino grezzo, scelto per la sua trama resistente. Il Maestro non lo ha steso con cura, ma lo ha appositamente stropicciato e accartocciato, fissando le pieghe nel momento della loro massima tensione.
La Materia
La tela è stata immersa in stucchi densi, che hanno raggelato le pieghe del tessuto trasformandole in creste solide. Al tatto, la superficie alterna zone lisce e levigate a zone rugose, quasi taglienti, dove la materia si è accumulata.
Il Ritmo
Il disegno è astratto. Non cerca di copiare la realtà, ma di trasmettere l'energia del gesto. Sentirete linee di forza che attraversano la tela diagonalmente, creando un gioco di luci e ombre (percepibili come sbalzi termici e di profondità) che definiscono lo stile "materico" tipico di Ciccozzi.
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