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OPERA N. 8

Serie Trasposizioni N. 008

 

Alchimia di Materia e Luce

Benvenuti di fronte a quest’opera di Giancarlo Ciccozzi, un esponente dell’astrazione materica contemporanea. Quest'opera non è una finestra su un panorama, ma un "oggetto fisico" che trasforma la parete in un’esperienza sensoriale.

 

La Struttura e il Tatto

L'opera si presenta come una superficie densa e irregolare. Immaginate una terra arida o la corteccia di un albero secolare:

 

La Base

Ciccozzi utilizza una miscela di stucchi, caolino (un'argilla bianca finissima) e collanti. Questi materiali creano spessori, crepe e rilievi che fuoriescono dal piano orizzontale.

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La Trama, Il Colore e la Riflessione

Al tatto, la superficie alterna zone di estrema porosità e ruvidità a solchi profondi, simili a cicatrici sulla pelle del quadro. L'artista non "dipinge" nel senso tradizionale, ma impasta i pigmenti colorati direttamente nella materia:

 

Profondità

Il colore non è solo in superficie, ma sembra scaturire dall'interno delle fessure.

 

La Finitura in Resina 

L’intero lavoro è sigillato da uno strato di resina. Questo passaggio è fondamentale: al tatto, la resina offre una sensazione di liscezza vitrea che contrasta con le asperità sottostanti. Alla vista, la resina cattura la luce dell'ambiente, creando riflessi che cambiano a seconda della vostra posizione, rendendo il quadro "vivo" e dinamico.

 

L'Anima dell'Opera nell'Arredamento

Questo quadro è stato concepito per arredare, ovvero per abitare lo spazio insieme a voi. Non è un elemento silenzioso, ma un pezzo di design che dialoga con le luci della stanza. La sua presenza materica rompe la staticità delle pareti lisce, portando un senso di natura primordiale e moderna eleganza all'interno dell'ambiente domestico.

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